Il Messina ha rispettato la scadenza di alcune rateizzazioni fiscali legate al “Decreto salva-calcio”. I relativi pagamenti sono stati effettuati nel pomeriggio. Un primo, timido, segnale da parte di un club che vive settimane complicate. I versamenti odierni sono legati alle agevolazioni a cui aderì l’ex presidente Pietro Sciotto per diluire gli esborsi accumulati durante la faticosa stagione del Covid, che azzerò i ricavi.
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L’Acr ha evitato così ulteriori grattacapi dopo quelli già originati dal mancato saldo dei contributi Irpef e Inps, il 17 febbraio scorso. Che comporteranno un deferimento e una penalizzazione. Nel frattempo il sindaco Federico Basile è in pressing sulla proprietà attuale e sulla precedente. A Palazzo Zanca le rassicurazioni dei giorni scorsi non bastano più. A distanza di giorni le risposte latitano e quindi il Comune attende un feedback immediato dall’Aad Invest Group o dal socio di minoranza Pietro Sciotto.
Nel pomeriggio si è scatenata una ridda di voci sui sondaggi che sarebbero stati effettuati da due differenti cordate. La prima è composta da un paio di imprenditori già affiancati al Messina in questi ultimi anni ma mai accordatisi con Sciotto, la seconda da nuovi soggetti che si sarebbero interessati ad un club comunque capace di viaggiare nel 2025 a circa 4.000 paganti di media, a dispetto di classifica e sfiducia dilaganti in città.
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Indiscrezioni e interesse che arrivano dopo l’appello dell’Amministrazione all’imprenditoria e una raccolta fondi che si è fermata a quota 20mila euro. Sul tema nessuna conferma da parte di Basile, che resta molto cauto, anche perché in assenza di una rinuncia all’acquisto da parte di Aad o di una revoca dell’intesa da parte di Sciotto, sul tavolo resta una valutazione di 2,5 milioni di euro, ovvero i termini (da onorare) del contratto stipulato dal notaio il 2 gennaio scorso.
C’è poi l’attesa per eventuali sviluppi dall’estero. Il documento contabile consegnato dall’Aad Invest Group al notaio Silverio Magno resta “riservato e confidenziale”. Il professionista messinese ha riferito al sindaco che quanto certificato da una banca statunitense appare attendibile. Alle attestazioni di solvibilità devono però seguire gli effettivi versamenti. L’eventuale arrivo di somme dal Lussemburgo comporta attività di monitoraggio finalizzate ad accertare la piena trasparenza dei fondi e il rispetto delle procedure anti-riciclaggio. Il presidente Stefano Alaimo parlò non a caso di “passaggi e pratiche da completare”.
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Fin qui sul conto del Messina sono stati accreditati bonifici per complessivi 110mila euro mentre i successivi sono stati bloccati dal Tribunale che dispose il fallimento del Deinze, gestito nei mesi scorsi dalla fiduciaria e poi condannato dalla mole di debiti accumulati anche durante la gestione dell’Aca Football Partners. Domenica intanto la delicata trasferta di Monopoli, sul campo della terza forza del torneo. Crimi e compagni dovranno provare ad isolarsi dall’incertezza delle ultime settimane, anche perchè si potrebbe ancora aprire qualche timido spiraglio.