Il direttore sportivo del Fc Messina Cesar Grabinski può stilare il primo bilancio stagionale, dopo la ripresa degli allenamenti al Giovanni Celeste: “Siamo soddisfatti. Non possiamo forzare ovviamente dopo cinque mesi di stop e stiamo svolgendo un lavoro mirato. Non si era mai verificata una sosta così lunga, che ha sorpreso tutti”.
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Al tecnico Ernesto Gabriele e al preparatore atletico Lorenzo Dascola il compito di minimizzare i possibili infortuni: “Il rischio c’è e per questo rispetto al passato stiamo utilizzando delle accortezze particolari. Inoltre abbiamo avviato un lavoro di natura cognitiva, che mira a sviluppare riflessi e attenzione. Un metodo moderno, che utilizzano i top club europei. Vogliamo essere al passo con i tempi”.
Ai compagni si è appena aggregato il terzo nuovo acquisto: “Rizzieri conosceva bene sia Garetto che Ricossa, cresciuti in un vivaio importante come quello del Torino. Ragazzi con grandi margini di crescita, magari un po’ acerbi, a cui vogliamo trasmettere la maturità necessaria, come era già accaduto con Casella, che non a caso aveva grande mercato”.
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Coria e Alessandro Marchetti sono stati confermati dopo che il club sembrava averci già rinunciato. Non sono esclusi altri clamorosi ritorni: “Il calcio riserva sempre sorprese. Brunetti si è svincolato dalla Sicula Leonzio dopo la loro mancata iscrizione e valuteremo la sua posizione anche se forse adesso siamo già coperti”.
Sembrano invece più lontani Aladje e Melillo, che per via degli infortuni non hanno inciso come nelle aspettative iniziali: “Alberto lo abbiamo aiutato tanto ma dovrebbe scegliere altre strade. Discorso simile per Ezequiel, che ha avuto un anno davvero travagliato”.
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Non dovrebbe aggregarsi ai nuovi compagni prima della seconda parte del ritiro a Fiuggi l’argentino Ledesma: “Con lui abbiamo già definito l’accordo economico e a tal proposito tengo a ringraziare i suoi procuratori Daniel Bolotnicoff ed Eduardo Siracusa. Ma ci vorrà del tempo, per via delle pratiche legate al tesseramento e soprattutto per le complicazioni originate dal Covid. Il ragazzo deve risolvere anche qualche problema di natura familiare”.
Dal mercato sono attesi ancora tre o quattro innesti tra gli over: “Si sono offerti tanti profili interessanti. La società d’altronde ha acquisito credibilità ed ormai è una bella realtà. Ci sono tre o quattro colpi che prevediamo tra centrocampo e attacco. La difesa invece è coperta. In porta un 2001 o un 2002 farà da secondo a Marone”.
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Possibili altre novità tra gli under: “L’anno scorso abbiamo puntato sul portiere, sulle corsie esterne di difesa e su un esterno d’attacco come Correnti. Adesso stiamo cercando di coprire anche altri ruoli, per dare più possibilità di scelta al mister. Peraltro fino a quando ci sarà anche l’1% di possibilità, non rinunciamo definitivamente all’idea di un eventuale ripescaggio”.
Sui dodici ragazzi aggregati invece non sono ancora state prese decisioni definitive: “Non ci possiamo sbilanciare. Anche loro hanno avuto cinque mesi di stop e farsi un’idea su un calciatore che ha svolto soltanto lavoro fisico preventivo è impossibile”.