Calcio

Coria: “Non so se torneremo in campo. Questo Fc farebbe bene in B argentina”

Tra gli elementi di maggiore qualità in casa Fc Messina c’è sicuramente l’argentino Facundo Coria, capace di firmare sei reti e quattro assist nel corso della sua stagione, iniziata soltanto alla settima giornata, quando è stato formalizzato il suo tesseramento. Soltanto il bomber Carbonaro con tredici è stato più prolifico.

Il campionato però è fermo per un’emergenza sanitaria senza precedenti, che ha già fatto 7500 vittime in Italia. “Una situazione insolita, a cui dobbiamo adattarci – ammette il talentuoso centrocampista –. Fortunatamente non c’è nessun coinvolto nella squadra o nelle rispettive famiglie. C’è preoccupazione perché non sappiamo se il torneo continuerà o no né quando potremo tornare ad allenarci. E poi c’è ovviamente il dolore per un Paese molto provato”.

Coria in azione ad Acireale (foto Alfredo Consoli)

In squadra ci sono ben dieci stranieri. Avete sentito i vostri parenti in Argentina, come stanno vivendo questo momento? “Anche lì sono state adottate le necessarie contromisure. L’intero paese è in quarantena, ma per fortuna il livello di contagio è ancora basso e si sta combattendo per contenerlo”. L’ultimo aggiornamento parla di circa 400 casi, con otto decessi e una cinquantina di guarigioni.

Il calcio è passato in secondo piano. Ritieni che il campionato possa ancora ripartire o a questo punto si chiuderà in anticipo? “Non so cosa accadrà con il torneo e questo mi preoccupa molto perché avevamo svolto un lavoro molto importante, compiendo tanti progressi rispetto a quando abbiamo iniziato ed eravamo peraltro molto carichi”.

Coria e Gabriele a colloquio (foto Familiari)

Come vi state tenendo in allenamento, considerata la sospensione delle sedute di gruppo? “All’inizio sono andato da solo nelle zone di montagna per seguire le indicazioni del preparatore atletico Lorenzo Dascola. Dal momento che poi la situazione è andata via via peggiorando, ho smesso di allenarmi lì e adesso seguo il programma personalizzato soltanto in casa, come peraltro impone il Governo”.

Con il cambio in panchina siete riusciti a cambiare passo. Sei soddisfatto dell’attuale quarto posto? “Abbiamo risalito la classifica e avendo già giocato contro sette delle prime dieci in classifica (all’appello mancano soltanto Troina e Acr Messina, ndc) ritengo che l’attuale quarto posto non sia affatto male”.

Carbonaro, Coria e Domenico Marchetti (foto Marco Familiari)

Dirigenti e compagni lodano il tuo lavoro per la squadra. Ti era mai capitato in carriera di dovere faticare così tanto per i compagni? “Lavoro da sempre per la squadra e non sono mai stato un giocatore egoista. È l’unico modo in cui so giocare”. Sono finalmente in aumento le presenze allo stadio. Com’è stato l’impatto con il tifo organizzato? “È bello vedere i tifosi unirsi alla squadra. Questo significa che stiamo facendo bene. Speriamo che Messina possa supportarci sempre di più”.

Soltanto un gol nelle ultime cinque trasferte: hanno pesato le assenze di Aladje e Carbonaro? “Rispondo con onestà. È sempre positivo poter contare sul proprio migliore marcatore come Paolo o su uno specialista dell’area di rigore con Alberto, che ci avrebbe dato maggiore varietà di soluzioni e possibilità di segnare. Ma siamo riusciti comunque a limitare le conseguenze”.

Il presidente Rocco Arena e il fantasista argentino Facundo Coria

Se si dovesse riprendere a giocare, hai un obiettivo personale da centrare? “Cerco sempre di migliorarmi, ma il calcio è uno sport di squadra e mi spendo molto anche per dare un equilibrio difensivo alla squadra. Fino a quando la squadra vince sono felice, alla fine è quello il nostro scopo principale”.

Con il presidente e la dirigenza avete parlato di futuro o hai già altri programmi? “La mia intenzione è di rimanere in Italia, ecco perché ho portato la mia famiglia qui. Vedremo come concluderemo la stagione ma sarei felice di continuare a Messina”.

È stato lo spogliatoio la vostra arma migliore? “Devo dire che il gruppo è molto valido per la categoria. Potremmo giocare con una squadra di serie B argentina e competerci tranquillamente. In porta con Marone e Aiello siamo ben coperti, difesa e attacco hanno grande qualità. In mezzo al campo c’è capitan Giuffrida, che è un leader dentro e fuori dal campo. Penso che ognuno stia dando il suo contributo”.

Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva.it, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma per 6 anni. Nel 2022 è maestro in una scuola primaria a Siena, dal 2023 assistente amministrativo in istituti secondari e licei a Piacenza

Share
Published by
Francesco Straface

Recent Posts

Messina, il ritardo agita la piazza. Nelle prossime ore le prime ufficialità

Un anno fa il Messina partì per il ritiro di San Giovanni in Fiore con…

12 ore ago

Marco Zunno è del Foggia! I rossoneri ufficializzano l’ingaggio in prestito

Il Foggia dell'ex direttore sportivo giallorosso Domenico Roma ufficializza l'ingaggio di Marco Zunno in prestito…

13 ore ago

Un abbonamento unico per Igea Virtus e Barcellona Basket. Prezzi invariati

La Nuova Igea Virtus ha presentato presso l’auditorium Parco Maggiore La Rosa la campagna abbonamenti “Il…

14 ore ago

Il Sant’Agata ingaggia il difensore Matthias Russello. È il terzo volto nuovo

Il difensore Matthias Russello, classe 2005, è un nuovo giocatore del Città di Sant’Agata. Cresciuto…

15 ore ago

Zampagna: “Non sono mai riuscito a cenare con Mutti. Voleva tenere le distanze”

"L'Operaio del Gol". Riccardo Zampagna è stato ospite della nuova puntata del format "Panini Memories".…

16 ore ago

Si è spento coach Gebbia, ex Orlandina. Lanciò Ginobili, Sconochini e Delfino

Un grande dolore per tutta la pallacanestro italiana. È scomparso, dopo una lunga malattia, Gaetano…

17 ore ago