Il tecnico commenta la pesante sconfitta dell'Amatori Messina, superato dopo un supplementare dalla vice-capolista Siracusa. Ancora una volta i peloritani hanno vanificato nel finale una splendida prestazione e sprecato quindici punti di margine. La dirigenza non ha condiviso la gestione degli uomini a disposizione.Ancora una sconfitta assurda, difficile da accettare, per l'
Amatori, che cede 77-78 al
Siracusa dopo un supplementare. Messinesi abili nel rifilare anche 15 punti nel primo tempo agli aretusei, vice-capolista del torneo e principale candidata al salto di categoria insieme al Potenza, ma poi ancora una volta incapaci di gestire il pallone della possibile vittoria, sia al termine del quarto parziale che nell'overtime. Al PalaTracuzzi è andato in scena un nastro già visto e rivisto.
Acireale si impose nell'impianto di via Rocca Guelfonia addirittura dopo tre supplementari.
Napoli battè a domicilio l'Amatori dopo un overtime conquistato rimontando 11 punti di scarto negli ultimi 70 secondi dei tempi regolamentari Tante recriminazioni lasciano anche le sconfitte con
Nocera,
Gela,
Battipaglia e
Gioia Tauro, arrivate dopo che Messina si era trovata avanti con buon margine. Unico comune denominatore la gestione scellerata dei momenti topici del match. La squadra è stata costruita in economia ma dopo dodici giornate di campionato è stata messa sotto soltanto dalla corazzata
Potenza. Ha venduto cara la pelle contro qualsiasi avversario, mostrando lacune già tipiche del gruppo affidato negli anni scorsi a
Caroè e
Bordieri. Nel finale, quando il pallone pesa e le partite si decidono, manca l'uomo che si carica sulle spalle la squadra e si prende la responsabilità dei tiri che contano. Vengono così vanificate prestazioni convincenti e numeri d'alta scuola, che esaltano le centinaia di spettatori presenti al PalaTracuzzi. La dirigenza non ha gradito alcune scelte del tecnico Massimiliano
Fiasconaro, che ha spremuto come un limone
Fazio ed
Alesse tenendo invece a lungo in panchina
Centorrino,
Adorno e
Carnazza. L'allenatore, messo in discussione nelle ore successivo al match, a fine gara ha ammesso di aver probabilmente sbagliato schieramento:
"Abbiamo tenuto per molto tempo una squadra con tanto potenziale offensivo come Siracusa ben al di sotto dei propri livelli offensivi, poi come al solito smettiamo di giocare con la giusta intensità specie in attacco. Ci passiamo troppo la palla senza aggredire l'avversario in uno contro uno arrivando a sei passaggi, mentre nei primi tre quarti tiriamo già al secondo. Probabilmente per la sesta volta dall'inizio dell'anno ho sbagliato quintetto, c'è qualcosa che non va".
di Francesco Straface (10 Dicembre 2008)