Forfeit di Mestrino, Bancole e Ferrara. Confermato Cardaci
Sembra un bollettino di guerra ed invece è solo la triste realtà. La pallamano femminile italiana è in piena crisi e dopo le rinunce del Mestrino (formazione padovana neo promossa) e del Bancole di Porto Mantovano è arrivata la doccia fredda del forfeit del Ferrara. La formazione emiliana ha comunicato il passo indietro e la volontà, peraltro non contemplata dal regolamento, di ricominciare dalla serie A2. Al momento solo cinque squadre (Salerno, Sassari, Messana, Vigasio e Teramo) hanno confermato l'iscrizione in A1, mentre il Nuoro ha dato la disponibilità per un eventuale ripescaggio. In questo clima di smobilitazione generale, la Messana del presidente Spadaro è dunque tra le poche società che hanno manifestato concretamente la volontà di tenere in vita la parte "nobile" del movimento e non a caso è stato comunicato ufficialmente la riconferma del coach Salvo Cardaci. Dopo aver fugato i dubbi sull'eventuale presenza della Messana nella prossima stagione sportiva è stato formalizzato l'accordo con il tecnico di Regalbuto che, per la sesta stagione consecutiva, siederà sulla panchina dell'unica formazione isolana di massima serie. «Non ho mai pensato - rivela il presidente Spadaro - di cambiare la guida tecnica della prima squadra, nonostante non sempre i nostri pensieri di natura tecnica corrispondano. Ma i risultati di questi anni parlano chiaro e la Messana, seppur tra tante difficoltà, è sempre riuscita a disputare tornei di A1 più che dignitosi, mostrando anche un bel gioco d'assieme davanti alle "corazzate" che tutti conosciamo».
Cosa si aspetta da questa nuova stagione sportiva?
«Mi auguro sia una stagione positiva, magari con le stesse soddisfazioni che ci siamo regalati l'anno scorso. Il nuovo torneo di A1, nonostante le difficoltà di diverse società, anche importanti, sarà di gran livello con Bancole e Ferrara che di fatto hanno messo in circolo atlete di assoluto valore che hanno arricchito gli organici di Sassari e Vigasio. In ogni caso, siamo già al lavoro per allestire un roster competitivo, con l'obiettivo di ben figurare nella pallamano che conta».
Sul fronte del mercato come vi state organizzando?
«Tutto ovviamente dipenderà dagli aiuti economici che verranno e dal sostegno che avremo dai nostri sponsor. A livello tecnico abbiamo già concluso qualche trattativa con ragazze giovani, provenienti magari dalla serie A2, ma che riusciranno a dimostrare il loro potenziale anche in massima serie».
Quali le partenze e quali invece le riconfermate del blocco dello scorso anno?
«Le riconfermate sono innanzitutto le ragazze messinesi doc (Interdonato, Sanò, Luciano, Sciurba, Triolo, Prisa, Munafò e La Malfa) da cui ci aspettiamo ancora segnali di crescita tecnica e tattica, ma non è escluso che anche qualche altra atleta proveniente dalla seconda squadra (chiaro il riferimento alle gemelle Rizzo) non possa affacciarsi in serie A1. Sul fronte straniere, lo staff tecnico ha confermato la serba Ceklic e l'ucraina Velika, mentre per le altre giocatrici bisognerà aspettare ancora qualche giorno».
Una considerazione finale.
«Mi auguro sinceramente che il sindaco Buzzanca, cui ho già avuto modo di spiegare la nostra situazione, possa veramente dare un segnale di discontinuità con il passato e accorgersi che a Messina c'è chi riesce a fare sport di alto livello anche in condizioni quasi proibitive. Qui non si parla solo di sostegno economico, ma di avere a disposizione un impianto sportivo degno di tale nome, dove poter svolgere la nostra attività sia con la prima squadra sia csquadre giovanili che tengono impegnate una quarantina di atlete appartenenti a fasce d'età diverse che vanno dai 12 ai 18 anni».
di Antonio Perna (19 Luglio 2010)
Tratto da: La Gazzetta del Sud